"Il lungo viaggio del Pollo Fritto...
riuscirà ad arrivare in Italia?"

Benvenuti nel sito dedicato al Pollo Fritto, deliziosa pietanza molto popolare in tutto il mondo ma non ancora conosciuta quanto merita in Italia, basti pensare che la catena di ristoranti specializzata più diffusa al mondo (la KFC, presente con 12.000 ristoranti in oltre 80 nazioni) in Italia ha solo due locali, all'interno delle basi americane di Sigonella e Gricignano, riservate agli addetti delle basi. In questo sito trovate storia, informazioni e curiosità, ma anche ricette da provare subito!

Protagonista da sempre della cucina tradizionale, reinterpretato anche dalle più moderne e tecnologiche catene di fast food, da tempo il pollo fritto è il protagonista indiscusso dell'offerta culinaria di noti marchi internazionali come la statunitense KFC (Kentucky Fried Chicken), attiva già dai primi anni del '900, che ha sviluppato il proprio business sulla preparazione del pollo fritto in una pastella speciale, la cui ricetta segreta sarebbe insaporita da 11 tra erbe e aromi.

Altre note catene che propongono pollo fritto o cotolette di pollo impanate sono Mac Donald, Pollo Campero, Chick-fil-A, Girarrosti Santa Rita, Chicken&Chicken, Chicken Hut, Chicken Cottage.

A causa della crescente consapevolezza dei consumatori nei confronti di tematiche relative al benessere, oggi i produttori avicoli si impegnano nella ricerca di tecniche di allevamento sempre più avanzate con l'obiettivo di garantire una migliore qualità delle carni e un maggiore benessere degli animali. I valori nutrizionali delle carni bianche e delle uova che portiamo oggi sulle nostre tavole confermano che il pollo è un alimento sano, ricco di proteine ad alto valore biologico e di importanti nutrienti, ma anche con limitato tenore di grassi, il che lo rende ideale per diete a basso apporto calorico e a scarso contenuto di colesterolo.

1 Pollo fatto a pezzi
2 Uova Fresche
2/3 di tazza di Latte
1 tazza e mezza di Farina 00
Olio di semi per frittura

Per la Mistura segreta composta da 12 erbe e spezie:
2 cucchiaini di paprika in polvere
1 cucchiaino di cipolla in polvere
1 cucchiaino di sedano in polvere
1 cucchiaino di salvia sminuzzata
1 cucchiaino di aglio in polvere

1 cucchiaino di una spezia chiamata “allspice” (può essere sostituita da un cucchiaino di noce moscata, chiodi di garofano e cannella, tutto in polvere)
1 cucchiaino di origano, tritato finemente
1 cucchiaino di chili (peperoncini messicani) in polvere
1 cucchiaino di pepe nero macinato
1 cucchiaino di basilico, tritato finemente
1 cucchiaino di maggiorana, tritata finemente

Miscelate a parte tutti gli ingredienti delle miscela di spezie in una scodella, insieme alla farina (il preparato che avanza può essere conservato a lungo, tenetelo solo al riparo dalla luce diretta del sole e dalla troppa umidità). Sbattete le uova con il latte in una terrina. Portate a temperatura una larga padella con l’olio di semi. Passate i pezzi di pollo nelle uova e subito dopo nella miscela di spezie con la farina. Tuffate i pezzi di pollo panati nell’olio bollente, girandoli frequentemente. Una volta dorati appoggiateli in un contenitore foderato di carta assorbente da cucina

Contrariamente a quanto potremmo pensare, quella del fritto è ormai una scienza esatta. Finalmente si conoscono tutti i fattori che decretano il successo o il fallimento della frittura, sia dal punto di vista strettamente gastronomico che da quello nutrizionale (che per una volta coincidono: il buon fritto è anche quello più digeribile). Un buon fritto è croccante all'esterno, leggero, fragrante, appetitoso e facilmente digeribile. Un cattivo fritto è molliccio all'esterno, unto, poco invitante e indigesto. Tanto nella cucina di casa che in quella del ristorante i "segreti" sono gli stessi, anche se l'attrezzatura può essere molto diversa. Elementi fondamentali sono la qualità e la temperatura del grasso di frittura: premesso che gli oli più resistenti al calore sono quelli d'oliva, di arachidi, di girasole, di soia e di vinacciolo, bisogna mantenersi ampiamente al di sotto del "punto di fumo" in cui il grasso inizia a degenerarsi formando acroleina (aldeide acrilica) nociva per le mucose gatriche e per il fegato. Per non abbassare drasticamente la temperatura (fatto che invece di creare una crosta croccante farebbe penetrare il grasso all'interno dell'alimento) è molto importante non mettere quantità di frittura eccessive rispetto alla quantità d'olio caldo, ma piuttosto friggere in più riprese meno pezzi per volta. Nella frittura industriale la scelta dell’attrezzatura ha un ruolo fondamentale, non solo per ragioni nutrizionali e gastronomiche, ma anche dal punto di vista economico. Una buona friggitrice industriale ottimizza il tempo di recupero (recovery time), cioè il tempo che la friggitrice impiega a far tornare l’olio alla temperatura di esercizio dopo aver immerso il prodotto da cuocere. Soddisfare questo parametro rappresenta la caratteristica fondamentale per una buona friggitrice. Un’altra caratteristica fondamentale per una buona friggitrice industriale è relativa alla presenza di un ottimo sistema integrato di filtraggio dell’olio, fondamentale per avere sempre un olio pulito e che quindi dura più a lungo. Questo fa si che in 4 minuti si possa nuovamente friggere in olio pulito! La miglior friggitrice per cuocere il pollo fritto è la friggitrice a pressione, i cui tempi di cottura si accorciano di circa il 30%, permettendoci di può lavorare con una temperatura dell'olio più bassa di 15°. Avremo quindi maggior produttività oraria e maggior durata dell’ olio. Inoltre, la pressione esercitata sulla superficie del prodotto impedisce la fuoriuscita dei succhi propri e la conseguente penetrazione dell’olio. Avremo quindi un prodotto ancora meno unto, minor perdita di peso e una durata dopo la cottura più che raddoppiata. Altro vantaggio: il trasferimento di sapori da un prodotto all’altro è quasi azzerato!

Per saperne di più visualizza su google le migliori ditte che producono e distribuiscono friggitrici industriali professionali e friggitrici professionali a pressione.

blues brothers

Blues Brothers

The Blues Brothers è una commedia musicale del 1980, diretta da John Landis ed interpretata da John Belushi e Dan Aykroyd. Il film è entrato nella storia del cinema grazie al suo cast di musicisti e cantanti, a una trama che lo rende quasi uno show musicale a tutti gli effetti, e grazie anche a protagonisti come Belushi ed Aykroyd. I due interpretano i fratelli Jake "Joliet" Blues (John Belushi) ed Elwood Blues (Dan Aykroyd) che nel disperato tentativo di salvare dalla chiusura l'orfanotrofio dove entrambi erano cresciuti, decidono di organizzare una reunion della loro band blues e di fare concerti in giro per i locali, cercando di racimolare così i quattrini necessari.

"Lei cosa prende?"
"Avete il pollo fritto?"
"Facciamo il più buon pollo fritto di tutto l'Illinois!"
"Allora io prendo quattro polli fritti e una coca."
"Quattro petti, quattro alette o cosa ??"
"Quattro polli... E una coca".

blues brothers

Barak Obama

Direttamente dalla Cina è la foto di un nuovo ristorante a Pechino che , non ancora aperto, ha usato l'immagine del Presidente degli Stati Uniti d'America con la scritta OFC (Obama Fried Chicken) in sostituzione del Colonnello simbolo della nota catena di fast food targata USA, KFC , acronimo di Kentucky Fried Chicken (Pollo Fritto dal Kentucky), usando gli stessi colori tipici di quest'ultima, ossia il rosso ed il bianco.
Inutile riportare la smentita da parte di KFC Cina, che assicura di non avere nulla a che vedere con OFC e rende noto di essere pronta ad un'azione legale per violazione del marchio. Inoltre esprime il disappunto per questo "gesto di cattivo gusto".

L'Obama-mania non risparmia nessuno, nemmeno il mondo dei surgelati. Il presidente degli Stati Uniti è infatti il protagonista (involontario) sulla confezione di un nuovo prodotto chiamato "Obama-Fingers", letteralmente "le dita di Obama", ovvero cosce dorate di pollo fritto. Privo di gusto? Sarà, ma le "Obama-Fingers", vendute in confezioni da 500 grammi nei discount tedeschi, vanno letteralmente a ruba.

Dal giorno del suo insediamento alla Casa Bianca, le cose non sembrano cambiate: le fried chicken impanate, con tanto di salsa curry in aggiunta sulla scatola con la bandiera americana e il Golden Gate sullo sfondo, sono pensate come omaggio al presidente Usa e all'american lifestyle, riferisce Judith Witting, portavoce dell'azienda produttrice tedesca Sprehe.

blues brothers

Homer Simpson

Homer Jay Simpson è uno dei protagonisti della serie televisiva a cartoni animati statunitense I Simpson, nonché padre dell'omonima famiglia, creato e disegnato dall'autore di fumetti Matt Groening ed è doppiato nella versione originale da Dan Castellaneta. Apparve per la prima volta, insieme al resto della sua famiglia, in The Tracey Ullman Show. A Groening fu richiesto di creare una serie di corti animati basati sul fumetto Life in Hell, ma egli decise successivamente di creare un nuovo tipo di personaggi. Il nome del personaggio deriva da quello del padre di Groening, che si chiamava Homer. Dopo che il programma venne mandato in onda per tre anni durante il The Tracey Ullman Show, la serie fece il suo debutto con le puntate di mezz'ora sulla rete televisiva Fox il 17 dicembre 1989. Homer è il capofamiglia dei Simpson e con sua moglie, Marge, ha tre figli: Bart, Lisa e Maggie. Lavora alla centrale nucleare di Springfield e personifica molti stereotipi della classe lavoratrice americana: è maleducato, rozzo, sovrappeso, maldestro, pigro, e ignorante; eppure è molto attaccato alla propria famiglia e nonostante la sua vita di routine come operaio, ha avuto molte esperienze di rilievo.

L'inserimento di Homer in molte pubblicazioni, giochi e altri oggetti di merchandising è una prova della sua duratura popolarità, tanto che nel 1993 Homer è comparso nelle pubblicità di Kentucky Fried Chicken.

Guarda lo spot

Per informazioni e contatti non esitate a contattarci al seguente indirizzo di posta elettronica:


info@pollofritto.com